Abbiamo tutti un repertorio comunicativo, anche se parliamo solo una lingua!
Il concetto del repertorio comunicativo viene dalla linguista educativa statunitense, Betsy Rymes. Come ci spiega la Prof.ssa Rymes in questo video, così come un pianista può avere nel suo repertorio musicale sia la musica classica che il jazz che la musica country, ogni parlante* ha nel suo repertorio comunicativo tanti diversi modi di parlare.
Cioè: anche chi parla solo una lingua ha, come il pianista che magari suona solo il pianoforte, tanti modi espressivi nel suo repertorio. Come il musicista che suona solo il pianoforte sa suonare sia la musica country che la musica jazz che la musica classica, anche il parlante monolingue sa utilizzare diversi accenti, dialetti, registri, e linguaggi.
In più, così come un musicista potrebbe anche saper suonare diversi strumenti musicali, un parlante forse ha anche la conoscenza di diverse lingue.
E non solo! Fanno parte del nostro repertorio comunicativo anche i modi in cui ci vestiamo, in cui ci acconciamo i capelli, in cui ci trucchiamo, e il nostro linguaggio corporeo.
Sviluppare la “CCRC”—la consapevolezza critica del repertorio comunicativo (compresi le lingue, i linguaggi, e gli altri modi espressivi)—non è un lavoro semplice. Guardiamo insieme come si può iniziare a svilupparla.
*Per ‘parlante’ si intende non solo chi comunica con la voce, ma anche chi utilizza, ad es. il linguaggio dei segni e/o le parole scritte.