Secondo Hélot e i suoi colleghi:

  1. Dobbiamo chiarire cosa intendiamo per ‘lingua’.

    Per ‘lingua’ intendiamo “la lingua standard”, “la lingua della scuola”, “la madrelingua”, “la lingua parlata”, “la lingua scritta”, “la grammatica”, o altro? Di che colore è la criniera di questo unicorno?

  2. Una didattica critica e consapevole valorizza l’inclusione e le pratiche linguistiche reali.

    Non dobbiamo fermarci alle politiche dell’istruzione o alle teorie pedagogiche: dobbiamo esaminare anche le pratiche didattiche e glottodidattiche.

  3. Possiamo ingaggiare gli alunni nell’esplorazione critica di lingue, linguaggi, e mono/multilinguismo solo dopo aver chiarito che cosa che cosa ne pensiamo e perché.

    Abbiamo tutte avuto esperienze diverse con le lingue. Mentre qualche collega potrebbe saper parlare fluentemente 3 o 4 lingue, altre magari hanno insegnato o lavorato all’estero, e altre si considerano ‘negate’ per le lingue. Queste esperienze personali si intrecciano con le nostre credenze etiche, morali, politiche e religiose per influire in modo importante sul nostro lavoro a scuola e con i ragazzi.

Ripassiamo qualche concetto chiave

Il concetto del repertorio comunicativo ci permette di considerare tutte le pratiche linguistiche e comunicative in un senso olistico e non-gerarchico. Così, ci dà la possibilità di guardare oltre i concetti di ‘padronanza’ e ‘competenza’ che spesso dominano il modo in cui parliamo di lingue e linguaggi a scuola.

Con questo cambiamento nella nostra attenzione, facciamo il primo passo verso una consapevolezza criticauno sguardo attentoverso il ruolo delle lingue e dei linguaggi nelle vite dei nostri studenti sia dentro che fuori dalla scuola.

Le professoresse Ofelia García (New York City) e Christine Hélot (Strasburgo) sono state le prime studiose dellaconsapevolezza critica multilingue. La loro ricerca ha avuto un ruolo importante nel promuovere una didattica multilingue critica e consapevole.

Siete invitate a guardare/ascoltare i loro brevi interventi nei video qui sotto:

Prof. Ofelia García sullo scopo di ‘translanguaging’ e la sua interpretazione del concetto di ‘repertorio’

Ofelia García è stata Principal Investigator del progetto ‘CUNY-NYSIEB’ a New York City. Per scoprire i loro materiali sviluppati per insegnanti (come questo video), clicca qui.

Prof. Christine Hélot sull’importanza di combattere la disuguaglianza scolastica attraverso il legittimare il bilinguismo di tutti gli alunni.

La consapevolezza critica ci chiede di sviluppare soprattutto un occhio critico verso la (de)normalizzazione e la (s)naturalizzazione di certe lingue e certi linguaggi nella nostra società. Ci chiede addirittura di valutare criticamente il concetto stesso di ‘lingua’.