Finora abbiamo parlato di due concetti chiave:

il repertorio comunicativo: l’insieme di tutti i modi che abbiamo per comunicare—lingue, linguaggi, e altri modi espressivi non-linguistici—i quali coesistono in modo non-gerarchico nell’individuo.

la consapevolezza critica multilingue: uno sguardo attento o un occhio critico verso le lingue, i linguaggi, e i loro ruoli nella società, con l’obiettivo di capire perché riteniamo questi ruoli ‘normali’ e ‘naturali’ (o no).

…e ci stiamo avvicinando al CCRC: la consapevolezza critica del repertorio comunicativo

Prima, però, aggiungiamo un terzo concetto chiave: la competenza comunicativa. Qui sotto ci sono le diapositive che spiegano questo concetto, le quali possono anche essere scaricate ed utilizzate in classe.

  • In ciascuno di questi esempi, noi abbiamo trovato:

    • momenti di incomprensione tra i docenti e gli studenti (ad es. #1)

    • momenti di comprensione condivisa tra i docenti e gli studenti (ad es. #2, #4)

    • momenti di apparente ‘incompetenza’ comunicativa (ad es. #3, #5)

    • momenti in cui viene dimostrato la competenza comunicativa (ad es. #6, #7)

  • A volte sì, e a volte no.

    Nel #6, vediamo che la solita regola di alzare la mano ed aspettare di essere chiamati non “funziona”. Dando la risposta alla prof ad alta voce e senza alzarsi la mano sarebbe normalmente una deviazione dalla regola, ma Iasme dimostra di aver capito questa regola e quindi decide—invece. di rimanere in silenzio con la mano alzata—di farsi sentire.

    Nel #7, vediamo una studentessa che legge molto attentamente “tra le righe”: percepisce forse che la richiesta della prof (di spiegare un concetto al suo compagno che è stato assente) è in realtà una specie di accertamento delle sue conoscenze. Dà quindi una risposta alla prof in un formato più degno di un’interrogazione che di una spiegazione ad un compagno di classe.

  • In ciascun estratto, vediamo elementi diversi:

    1. RC: lingua straniera (in questo caso, tedesco) + linguaggio corporeo; CC: cercare di utilizzare il linguaggio corporeo per facilitare lo sviluppo del lessico in tedesco (questa volta, senza successo!)

    2. RC: scrivere/parlare alla lavagna; CC: si rende conto che è difficile parlare da dietro la cattedra se tutta la classe sta parlando.

    3. RC: il genere di scrivere le mail (finte); CC: saper chiedere un esempio o un modello su cui basare la loro scrittura.

    4. RC: parlare durante la lezione; CC: saper comportarsi in modo da evitare di fare arrabbiare la prof.

    5. RC: scrivere appunti; CC: sapere che le lezioni frontali comportano la presa degli appunti.

    6. RC: linguaggio corporeo; CC: riconoscere che c’è una deviazione dalla solita routine e addattarsi.

    7. RC: “italiano accademico”: CC: riconoscere che la prof vuole valutare la tua conoscenza di un argomento.

Consideriamo, alla luce della competenza comunicativa, qualche osservazione dal primo quadrimestre del Progetto STEMCo.

La squadra di STEMCo ha osservato oltre 400 ore di lezioni alle scuole medie nel Veneto e in Alto Adige. Durante le nostre osservazioni, prendevamo appunti sulle interazioni in classe, sempre con uno sguardo attento alle rituali, le tradizioni, e le cose date per scontato. Ecco qualche appunto nostro dal periodo tra settembre e novembre 2022.

1. Lezione di seconda lingua

La prof cerca di spiegare ad uno studente le ore del giorno, imitando le braccia dell’orologio con il suo braccio (ad esempio, verticale per “mezzogiorno”). Lo studente non sembra avere nessun’idea di cosa stia parlando la prof. Mi chiedo se lui sappia leggere un orologio…

2. Lezione di Matematica

Studente sta scrivendo la risposta alla LIM. Due compagni stanno parlando forte e lo studente alla LIM dice “stai zittooo” e ha una specie di illuminazione:

Guarda il prof ad occhi e bocca aperti e gli fa: “Oh ma anche a me stando qua dà fastidio se parlano... ma quanta pazienza ha il prof?! No, è vero!!”

3. Lezione di Italiano

Gli studenti devono scrivere un’email ad un amico. Non sembra conoscano benissimo questo genere di scrittura (troppo ‘antico’? troppo ‘da grandi’?).

Qualcuno rimane bloccato finché la prof non scriva un esempio alla lavagna.

4. Lezione di Storia

In riferimento a coppie di
studenti che spesso creano
problemi, Prof dice “ognuno prende la sua responsabilità”. (Nel senso: ‘mi fido di te, ma se fai casini dovrai accettare le conseguenze che decido io.)

5. Lezione di Storia

Richiamo a Nabil che non
ha fuori nulla (quaderno/astuccio). Lui risponde: “ma Lei non ha detto di scrivere”

6. Lezione di Matematica

Iasme e Paola alzano la mano per rispondere ad una domanda. Ma un’altra ragazza dice la risposta ad alta voce. Anche Iasme poi inizia a dire le risposte ad alta voce.

Sembra che l’unico modo di essere ascoltato è dire le risposte ad alta voce perché non c’è nessuno che segue la regola di alzare la mano.

7. Lezione di Scienze

Quando ad una studentessa viene chiesto dalla Prof di spiegare un concetto al suo compagno di classe, la studentessa non guarda il compagno, ma guarda direttamente la docente. Poi la Prof si gira e spiega al compagno di classe ciò che la studentessa ha detto.

Facciamo una breve analisi di questi appunti.

Consideriamo gli appunti alla luce di quello che sappiamo finora del repertorio comunicativo, della consapevolezza critica, e della competenza comunicativa.

Le domande e risposte qui sotto ci offrono un punto di partenze per queste considerazioni.