Hai mai sentito parlare del concetto di ‘lingua standard’? O forse hai sentito paragonare ‘il linguaggio accademico’ al ‘linguaggio per la comunicazione’?

Per chi vive, studia e lavora da tempo in Italia è facile farsi un’idea piuttosto chiara di questi concetti. Quindi, cosa c’è da criticare?

Rosina Lippi-Green, linguista applicata, ha paragonato ‘la lingua standard’ ad un unicorno. Ma perché?

Chiudiamo gli occhi un secondo e cerchiamo di immaginarci un unicorno.

A me viene in mente un unicorno alto e muscoloso, bianco argentato,
con la criniera liscia e lucida, il corno lungo e appuntito, gli occhi neri.
Forse il mio è anche un animale notturno, visto che ha anche qualche
brillantino sul pelo che brilla sotto la luce della luna.

Per la mia amichetta di 7 anni, però, un unicorno è piccolo e cicciotto,
coccoloso, felice, giocoso, con la criniera e il corno ad arcobaleno.

Per te?

Se hai qualcun’altro lì con te, chiedi anche a lei o lui. Potresti anche chiedere ai tuoi alunni. Siete d’accordo tra di voi? Facciamo un velocissimo quiz per vedere chi ha ragione:

Che cosa ti dice questa risposta? Facciamo qualche ipotesi sul legame tra gli unicorni e i registri, linguaggi, accenti, e dialetti.